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Trattato di Pace

Trattato di Pace

Il Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947 fu imposto all’Italia dalle potenze alleate vincitrici, in quanto potenza dell’asse e come conseguenza della resa incondizionata del 8 settembre 1943. Il trattato prevedeva, oltre alla perdita delle colonie ed a passaggi territoriali a favore di Francia e Jugoslavia, la creazione del Territorio Libero di Trieste.

Creazione del Territorio Libero di Trieste

A causa delle particolari vicende storico-politiche, della posizione strategica e della composizione etnica di Trieste, assolutamente non definibile, le potenze alleate decidettero di creare il Territorio Libero di Trieste; venne tolta allo stato italiano la sovranità del territorio compreso tra il fiume Timavo a nord e il fiume Quieto a sud per formare la nuova entità statale. La decisione fu adottata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 16 del 10 gennaio 1947.1http://repository.un.org/bitstream/handle/11176/88569/S_PV.91-EN.pdf?sequence=2&isAllowed=y

Caratteristiche del TLT

Il TLT fu definito con gli allegati VI, VII e VIII del Trattato di Pace. Questi allegati descrivono il funzionamento dell’apparato statale, definendo le lingue ufficiali, la bandiera e lo stemma, il sistema monetario, le funzioni di pubblica sicurezza, i trasporti, l’immatricolazione di navi e aeronavi, le relazioni con l’estero, l’amministrazione del Porto Franco. Vengono inoltre date le condizioni con le quali viene attribuita la cittadinanza.

Allegato VI

L’allegato VI del Trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate tratta dello Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste. Vi sono indicate tutte le caratteristiche e le prerogative dello stato in ambito politico, economico e sociale. Come specificato all’articolo 38, lo statuto entrerà in vigore in base a una determina del Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite; pertanto il Territorio Libero di Trieste, diviso in zona A e zona B, viene retto dallo “Strumento per il regime provvisorio”, presente nell’allegato VII del Trattato di Pace

Allegato VII

L’allegato VII del Trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate tratta dello “Strumento per il regime provvisorio” del Territorio Libero di Trieste. Come cita l’introduzione all’allegato, “Le disposizioni del presente Strumento si applicheranno all’amministrazione del Territorio Libero di Trieste nell’attesa della messa in applicazione dello Statuto permanente”. Lo strumento, tuttora vigente, da il potere amministrativo ai comandi militari alleati che operavano nelle due zone del Territorio Libero di Trieste fino alla nomina del governatore; attualmente questo ruolo è rivestito dal Commissario Generale del Governo per il territorio di Trieste.

Allegato VIII

L’allegato VIII del Trattato di Pace è lo “Strumento per il Porto Libero di Trieste”; istituisce e regola il funzionamento del Porto Franco Internazionale di Trieste. Questo ente del TLT offre molti ed importanti vantaggi economici e fiscali per il traffico di merci e la trasformazione delle stesse. L’Allegato VIII stabilisce la libera circolazione di merci e servizi, senza il pagamento di oneri doganali: i Punti Franchi triestini, infatti, godono dello status giuridico dell’extradoganalità. Tra i vari vantaggi descritti nell’allegato, risalta la possibilità di manipolare e trasformare merci , anche industrialmente, in completa libertà da ogni vincolo doganale.

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